Excite

Wikileaks di Julian Assange diventerà una linea di abbigliamento

  • © Getty Images

Julian Assange potrebbe lanciare Wikileaks nel mondo della moda. Può sembrare inverosimile, ma pare che lo staff di Wikileaks non stia scherzando. Presto potremmo vedere una linea marchiata dall'organizzazione in vendita, ovviamente a scopo no profit.

Emanuele Filiberto lancia la sua linea di t-shirt

A dichiararlo non è stato Julian Assange, che si trova in Inghilterra, nell'ambasciata dell'Ecuador, ma un suo collaboratore islandese, Olafur Signir Vignarvisson, che in un'intervista ha dichiarato che sarebbe in corso lo sviluppo di un progetto che porterebbe nei negozi capi di abbigliamento marchiati dal gruppo.

L'iniziativa per ora dovrebbe coinvolgere solo una rete di negozi in India, territorio particolarmente attente alle denunce di Wikileaks e, secondo quanto dichiarato da Vignarvisson, lo stesso Assange non vedrebbe l'ora di dare via al progetto. La vendita di una linea di abbigliamento marchiata Wikileaks partirà dall'India ma sarà incentrata soprattutto sull'e-commerce, raggiungendo così i mercati di tutti i continenti, Europa inclusa secondo i primi rumors.

Ancora nessun dettaglio su quali saranno i capi che verranno venduti, se la collezione sarà maschile e femminile e tanto meno quali saranno i prezzi. Quel che è certo è che il progetto si farà, anche se già si stanno alzando numerosi opinioni negative sulla scelta di “monetizzare un progetto che ha creato scandalo in tutto il mondo come Wikileaks tramite Julian Assange.

Un rapporto tra Assange e la moda in realtà c'era già stato, visto che il figlio di Vivienne Westwood tentò di coinvolgerlo nella sua sfilata, che avrebbe dovuto svolgersi nell'ambasciata dell'Ecuador per poterlo ingaggiare come modello d'eccezione, progetto che per ora non si concretizzato, anche se la stilista rimane una delle sue maggiori sostenitrici. Se il marchio Wikileaks andrà in porto, finiranno per diventare rivali?

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017