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Tom Ford: 'Non sono un materialista'

Il grande Tom Ford, talentuoso regista e designer statunitense, ha rilasciato in questi giorni alcune dichiarazioni, sincere e a cuore aperto, al magazine Interview per il numero di febbraio e, senza peli sulla lingua, fa scoprire un lato inedito della sua personalità. La copertina che lo ritrae, realizzata da Craig McDean, fa da cornice alla storia, che inizia con questa affermazione: 'Penso che gli omosessuali siano degli stilisti migliori. Ci sono volte in cui mi sento sessualmente attratto dalle donne. Ma questa sensazione non riesce a sopraffare il mio impulso primordiale; la mia brama, nei loro confronti, equivale a quella che nutro per la bellezza che c’è in ogni oggetto. Non penso 'Oh mio Dio, devo andarci a letto.''

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Si capisce sin dalle prime battute, è uno spirito libero, ama la vita ed è schietto, dannatamente schietto, colorito e non si contiene nemmeno quando racconta di come ha voluto fare un'intervista 'seduto con le gambe spalancate, completamente nudo' (e con un reporter etero). Ma del resto lui è davvero così, nulla deve essere artificiale e costruito: 'Quando torno a casa, mi spoglio totalmente e non indosso indumenti sino a quando devo uscire. Mangio nudo. Faccio quello che devo fare nudo.' Oltre a questo, Ford ammette che 'la maggior parte della gente non mi conosce. Percepiscono solo quella parte di me che sa vendere; la capacità di espressione della bellezza materiale. In reltà, sono introverso, molto timido e sensibile.'

L’intervista si fa intima e raggiunge gli anni dell’infanzia e della gioventù: 'Sono cresciuto principalmente nel New Mexico, famoso per i tramonti, gli alberi e le montagne. Ed è per questo che il mio rifugio è là e ci passo tutto il tempo che posso. Quando ero bambino desideravo solamente scappare da ciò che credevo fosse un paesino per raggiungere una città. Probabilmente i film e la televisione mi hanno influenzato moltissimo. Credevo davvero che la chiave della felicità fosse vivere una vita artificiale in un attico di New York, sorseggiando Martini. Ora sono un adulto che lavora nel fashion system e che deve lottare contro il materialismo. E sono una delle persone meno materialiste che esistano, i beni materiali non hanno molto valore per me. Gli oggetti sono meravigliosi, te li godi, possono sicuramente migliorare la tua vita, ma in ultima istanza, non sono poi fondamentali. Ciò che davvero ha valore, è il rapporto con le altre persone, il legame con la terra. Ed è per questo motivo che scappo in New Mexico appena ne ho l’occasione. Il bello per me? La natura, i tramonti, gli alberi e i miei cavalli.'


(© LaPresse)

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