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Gli uomini preferiscono il brizzolato

Tra la tinta improbabile di Paolo Limiti e il brizzolato naturale di George Clooney vince a mani basse il sale e pepe dell'attore americano, ma anche senza arrivare a simili estremi la nuova tendenza tra i maschi italiani è quella di lasciare che l'età faccia il suo corso naturale. Più che di una moda, però, si parla di una necessità: secondo i dati raccolti dall'Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche (Unipro), infatti, il calo del 2.2% nel consumo di prodotti for men per capelli "è la conseguenza della crisi economica dello scorso anno".

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Una difficoltà che però non sembra riguardare i signori più attempati: "la fascia degli uomini che usa colorazioni rimane comunque stabile al 20%, con un'età compresa tra i 50 e i 60 anni, dove c'è una certa attenzione all'età che avanza e maggiori possibilità economiche" ha spiegato Marco Pirozzi del Centro Studi Unipro, sottolineando che gli utenti maschili sono sempre più attenti alla tipologia di prodotti utilizzati e chiedono ai propri coiffeurs linee bio ed ecosostenibili.

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Ma anche se fanno meno ricorso alla tinta, gli uomini continuano a essere vanitosi e non rinunciano a prodotti di bellezza come cosmetici e profumi. "Rimangono stabili i consumi maschili per le creme del viso, i dopobarba o il contorno occhi", conferma Pirozzi, con un +1% nelle vendite complessive del 2010 sul 2009 - pari a 9.26 miliardi di euro - merito soprattutto delle nuove linee da farmacia e profumeria, a discapito dei marchi da supermercato. "Insomma, gli uomini hanno scelto di tagliare soprattutto sull'appuntamento dal parrucchiere" chiosa Pirozzi e alle signore non resta che rassegnarsi all'idea di avere a fianco un uomo con barba e capelli selvaggi, ma pelle di seta.

 (foto © LaPresse)

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