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Roberto Cavalli denunciato per plagio da tre writers: "Sulla sua collezione è riprodotta una nostra street art"

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Update 01/09/2014: La redazione di Excite è stata direttamente contatta dall'ufficio stampa di Roberto Cavalli per una rettifica della notizia. Precisazione Roberto Cavalli: “In merito alla causa recentemente intentata dagli artisti Jason "Revok" Williams, Victor "Reyes" Chapa e Jeffrey "Steel" Rubin, Roberto Cavalli SpA precisa di non aver ricevuto alcuna notifica ufficiale in tal senso. Inoltre abbiamo avuto notizia di alcune accuse altamente provocatorie, inesatte e senza alcun fondamento, che intendiamo contestare e da cui vogliamo difenderci con fermezza. Per evitare tempi e costi di un inutile contezioso, è nostra intenzione dialogare con gli avvocati degli artisti per trovare una soluzione condivisa”.

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Può una maison dell'alta moda ispirarsi alla creatività della street art? Sicuramente, ma può capitare che una fonte d'ispirazione possa arrivare a trasformarsi in una vera e propria accusa di plagio. E' quanto sta succedendo a Roberto Cavalli, finito nel mirino di tre writers per aver troppo liberamente rubato le loro opere per riprodurle su una delle sue linee. Nei confronti dello stilista è infatti partita una denuncia per appropriazione illegale di opera d'arte, presentata in California.

Rita Ora testimonial Roberto Cavalli

L'accusa si rivolge alla collezione linea primavera estate 2014 del brand Just Cavalli, ispirata proprio al mondo dei graffiti urbani. Quella che però per molti era semplice ispirazione non è tale per Reevok, Steel e Reyes, tre writers americani che hanno riconosciuto nei pezzi della linea un lavoro di street art che hanno svolto a Long Beach, nel distretto di San Francisco nel 2012, per la cui riproduzione Cavalli non avrebbe chiesto nessuna autorizzazione.

La somiglianza tra il muro di Long Beach e la stampa presente sulla linea Just Cavalli, o almeno di alcune sezioni, è, in effetti, piuttosto evidente, anche se non riguarda tutta la linea e l'intera fantasia. Parte di essa, infatti, è “sovrastata” dalla scritta Just Cavalli.

L'avvocato dei tre writers è stato molto chiaro. “Le immagini parlano da sole. - ha dichiarato – Non c'è alcun dubbio che le stampe siano copie identiche del lavoro dei miei clienti”.

Ancora nessun commento da casa Cavalli sulla vicenda. Certo è che trovarsi con una denuncia sul groppone che attacca un tema, quello della creatività, che può solo danneggiare l'immagine di una casa di moda nota a livello internazionale, può rappresentare un danno d'immagine da non sottovalutare.

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