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Riccardo Tisci al posto di Galliano da Dior?

Il grande assente di oggi alla sfilata parigina di Christian Dior è John Galliano. Dopo gli insulti antisemiti rivolti a una coppia in un bar del Marais e il video diffuso dal Sun che ritrae lo stilista, visibilmente ubriaco, inneggiare al nazismo con un inequivocabile "I love Hitler, la maison del gruppo LVMH gli ha rapidamente dato il benservito, aprendo la corsa alla sua successione.

Il video shock di John Galliano

Gli inglesi, che non si fanno mai scappare l'occasione per una scommessa, hanno addirittura scomodato i bookmakers per conoscere i nomi dei pretendenti e valutarne le chances a suon di quotazioni. Fino a martedì scorso il favorito, con una valutazione di 2.37, risultava essere Stefano Pilati, milanese, attualmente alla guida di Yves Saint Laurent, ma in un paio di giorni l'outsider Stefano Tisci, anche lui italianissimo e direttore creativo di Givenchy, è passato in testa. Un curioso scherzo del destino, perché proprio di Tisci si era recentamente parlato come sostituto di Pilati alla guida di Dior.

Ma il caso Galliano ha scombinato le carte e così Tisci è diventato il nome papabile della maison Dior anche perché "di casa", venendo anche lui come il suo predecessore da Givenchy, atelier del gruppo LVMH. Una scelta che sembra ormai scontata, anche se alcuni rumors vorrebbero ancora in corsa Alber Elbaz, direttore creativo di Lanvin, e Phoebe Philo, cultosissima ex designer di Chloé e oggi artefice del rilancio di Céline. Un'ipotesi quest'ultima che, se si concretizzasse, rappresenterebbe una svolta epocale per la maison Dior: si tratterebbe infatti della prima donna direttore creativo dopo un secolo tutto al maschile che ha visto alternarsi, al ritiro di Monsieur Dior, stilisti come Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré e John Galliano.

Foto: zimbio.com

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