Excite

Pitti Uomo: calendario shock, no tav e il crocifisso 'alla moda'

Ogni manifestazione che si rispetti ha la sua buona dose di polemiche e Pitti Immagine Uomo non sta facenso eccezione. A scatenare un putiferio mediatico è stato il nuovo calendario firmato da Oliviero Toscani e realizzato per il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale di Ponte A Egola; allegato del mensile 'Rolling Stone', rappresenta 12 parti intime immortalate senza veli.

Guarda la foto dello scandalo, il Cristo 'dandy'

L'accusa, da parte della Commissione delle Pari Opportunita' del Consiglio Comunale di Firenze, e' di sfruttamento dell'immagine femminile a scopi pubblicitari e per tale ragione ne è stato rischiesto il ritiro dal commercio. Il discusso calendario viene presentato proprio oggi alle ore 18 presso la Stazione Leopolda (spazio Alcatraz) in occasione degli incontri Pitti Immagine Uomo, nell’ambito di una tavola rotonda denominata 'Dibattito sulla Forza della Natura, incontro sulla Femmina'.

Segui tutto lo Speciale Pitti Immagine Uomo

È sceso in campo Carlo Antonelli, direttore del magazine 'Rolling Stone':'In Italia regna la doppia morale. A casa di Olivero Toscani e di Rolling Stone invece no. Nei media nostrani da trentanni la rappresentazione del corpo femminile e' oltraggiosa, barbara, troglodita, a partire dai calendari diffusi dalle riviste machili con le solite giovani signorine ritratte come cagnette pronte ad essere possedute. Toscani invece toglie tutto. Toglie le facce, gli sguardi ammiccanti e quelle bocche semiaperte e bagnatine che tanto piacciono agli italiani. Lascia solo la pura natura, la cosa, la nuda vita, per di piu' non disegnata dalle depilazioni tanto in voga, ma ritratta cosi', come usava negli anni settanta. Una vagina politica che le veterofemministe ferme a quell'epoca dovrebbero riconoscere invece che criticare. Se il calendario e' da sequestrare e Toscani da allontanare, allora bisognerebbe da tempo che pericolosissimi programmi televisivi prime time venissero chiusi e condannati all'ergastolo per incitazione aggravata allo stupro'.

La parola anche alle donne di Sel di Palazzo Vecchio, che hanno firmato una lettera aperta al fotografo: 'Ci domandiamo se il calendario non sia figlio di una operazione comunicativa che non ha nulla di innovativo e che, più che segno di una ricerca artistica, sembra unicamente rivolta alla provocazione per sollecitare l’attenzione dei consumatori'. Inoltre, il gruppo di Sel invita Toscani ad un dibattito pubblico inerente il tema della comunicazione, assieme a operatrici e studiose dello stesso settore, mirato all'arricchimento della società civile, in merito a un tema tanto importante.

Gli animi non ancora placati si uniscono al fervore che regna nei comitati cittadini contro il sottoattraversamento fiorentino dell'Alta velocità; il gruppo ha portato fino all'ingresso di Pitti City uno striscione che recita 'Il tunnel Tav a Firenze non sarà mai di moda'. Da tempo i comitati sostengono una proposta alternativa: un progetto di superficie, con l'aggiunta di due nuovi binari in 3 anni. La Fortezza da Basso, sotto la quale dovrebbe passare il contestato tunnel, è uno degli edifici storici considerato ad alto rischio durante scavi e lavori.

Ed è proprio in quest’area che si è sviluppata l’ennesima polemica, alimentata dalla provocatoria pubblicità ad opera dello stilista Cantarelli, presidente di un’azienda omonima di moda, che ha fatto infuriare la curia e numerosi esponenti del centrodestra, trasformando il suo stand in una cappella completa ci altare, panche, chierichetti e un quadro raffigurante il Cristo vestito alla moda e uno slogan che recita: 'devoti allo stile'; l’operazione ha urtato la sensibilità della Chiesa, che ha richiesto un tempestivo intervento.

'La pubblicità con il crocifisso offende la sofferenza umana e non solo i credenti – osserva il consigliere comunale Emanuele Roselli (Pdl)-. Si dimentica troppo facilmente che la crocifissione di Cristo non è solo il simbolo della cristianità, ma è la memoria di un fatto storico accaduto: la sofferenza e la passione di un uomo, Gesù di Nazareth, ucciso in croce. Preferisco passare da bigotto piuttosto che da insensibile ignorante. Visto che alcune pubblicità non vengono passate dalle reti televisive perché ritenute offensive o di cattivo gusto, credo sia il caso che l’amministrazione comunale verifichi al più presto l’opportunità di rimuovere queste immagini'.

(Foto © Cantarelli)

lui.excite.it fa parte del Canale Blogo Lifestyle - Excite Network Copyright ©1995 - 2017