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One Direction vestiti male, respinti da un locale a Londra

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L'abito non fa il monaco. O sì? Forse potrebbero provare a sciogliere il dubbio gli One Direction, respinti all'ingresso da un locale esclusivo di Londra perché vestiti male. A riportare la notizia è The Telegraph, subito ripreso dai principali giornali cartacei e online al di qua e al di là dell'Oceano data la natura particolarmente 'ghiotta' dell'episodio.

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Che però, in realtà, è meno scandaloso di quanto si possa pensare. A dire di no a Harry Styles, Niall Horan, Louis Tomlinson, Liam Payne e Zayn Malik è stato infatti l'esclusivissimo club 5 Hertford Street di Mayfair, nel cuore della capitale inglese, perché - a quanto pare - i cinque si sono presentati in pantaloni e maglietta quando il (rigidissimo) dress code del locale prevede invece giacca e camicia obbligatorie.

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Semplicemente una questione di regole, dunque, anche se sui media a fare notizia è stato soprattutto il presunto commento del portiere del club, Claud Achaume, che a quanti gli hanno fatto notare chi stava mandando via avrebbe detto: "Per quanto mi riguarda, possono andare in una sola direzione ed è lontano da qui". Cosa che non suona esattamente lusinghiera e che - come nota The Telegraph - sembrerebbe segnare "il fallimento dell'immagine di boyband rilassata e informale guadagnata da Harry Styles e Co.".

Un giudizio tranchant, ma probabilmente esagerato. Alle directioners i look casual dei cinque certo non fanno gridare allo scandalo, anzi, e la bocciatura di 5 Hertford Street non provocherà danni alla popolarità della band. L'accaduto, al contrario, potrebbe essere utile agli One Direction per evitare di collezionare altre porte sbattute in faccia e avere accesso ad ambienti che innegabilmente contano nel mondo dello showbiz.

Il club di Mayfair, infatti, è stato aperto l'anno scorso dal miliardario Robin Birley, nome noto delle cronache mondane e finanziarie per la faida familiare che lo vede protagonista dal 2006, quando il padre lo ha diseredato, e per i suoi investimenti spregiudicati, e il locale è frequentato dalla crème della crème dell'alta società, come per esempio il finanziere ambientalista Ben Goldsmith, fratellastro di Robin nonché socio di minoranza 5 Hertford Street. Un posto per pochi, anzi pochissmi, con una quota di iscrizione di 750 sterline (circa 900 euro) e una tessera annuale da 1.500 sterline(oltre 1.750 euro), dove presentarsi in giacca e camicia alla fine è il minimo...

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