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Mini guida di stile: colloquio di lavoro

State cercando lavoro, l’avete quasi trovato? Anche se magari non è quello dei vostri sogni non bisogna essere mai sciatti quando vi presentate al colloquio per essere assunti. Certo l’estate con le sue temperature e con le sue difficoltà climatiche potrebbe portarvi ad azzardare improbabili look dovuti al desiderio di sentirvi a proprio agio senza sentirvi soffocare o stringere in abiti troppo stretti soprattutto in occasioni come una job interview dove è fondamentale avere fiducia in sé stessi e avere l’outfit giusto è tanto importante quanto aver studiato il profilo di chi vi sta esaminando.

Foto Un impeccabile look alla Colin Firth aiuta in una job interview

  • Iniziamo da un capo insostituibile dell’abbigliamento formale, cioè quello che normalmente ci si aspetta per un colloquio: la camicia. Se avete visto su rosse passerelle o patinate premiere di film l’attore Colin Firth in inamidate ed impeccabili shirt bianche in popeline con colletti ben stirati e soprattutto piccoli alla francese o mezzo francese, che ben mettono in risalto la cravatta, avete capito che quello è il vostro riferimento per la tanto agognata intervista de travail. Che non vi venga in mente di indossare camicie fiorate o con fantasie cashmere, che forse andrebbero bene per cocktail sulla spiaggia, ma che non sono per nulla adatte ad impressionare in positivo il vostro potenziale datore di lavoro. Se proprio la camicia bianca non fa per voi e preferite colori più tenui, meno formali, allora potrete sbizzarrirvi con gradazioni di celeste, che sfoggia anche Obama nei suoi importanti speech alla nazione. E quindi andrete sul sicuro.

Foto Cary Grant e i suoi abiti vero must per il candidato ideale

  • Altro elemento importante la scelta dell’abito. La parola d’ordine è non strafare, ma rimanere eleganti e sobri, come si addice all’occasione. Un suit due bottoni o tre sarà sempre gradito, magari abbandonate l’idea di un doppiopetto che tanto adora Lapo Elkann tanto da aver riadattato i capi confezionati da Caraceni di nonno Gianni. Meglio non dare l’idea di sentirsi già capitani d’industria. Poi scelta importante, il colore. Meglio un blu notte che un carta da zucchero, e per non avere un aspetto troppo ministerial-Fantozziano è meglio abbandonare toni sul grigio. Eccessivamente old style.

Foto Cravatte emblema di eleganza e rigore

  • Per finire gli accessori, che sembrano essere una parte apparentemente meno rilevante del look formale di un uomo, ma che invece sono un vero e proprio spartiacque tra chi veste con gusto e chi lo fa tanto per protocollo. Scarpe nere formali, niente francesine eccessivamente a punta. Un modello di shoes Derby o Oxford sarà più che consono alla situazione. Chiaramente ben lucidate. No alla polvere o a macchie strane. Vi farebbero perdere punti. Poi per terminare con eleganza: una cravatta. Anche qui dai toni sobri meglio monocromo, niente fantasie con macchinine, pupazzetti o cartoni Disney. Se proprio il colore fa parte della vostra natura e non potete tralasciarlo, allora è permesso uno strappo ma con classe, scegliendo una tie by Salvatore Ferragamo o Hermes. E sarete perfetti. In bocca al lupo, allora.

foto: excite.it

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