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Milano Moda Uomo Missoni: standing ovation per Vittorio e silenzio

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Nei giorni scorsi è stata motivo di discussioni sommesse e tra gli addetti ai lavori per un po' ha tenuto banco la convinzione che alla fine la sfilata di Missoni a Milano Moda Uomo 2013 non ci sarebbe stata. E invece tutti smentiti: nonostante il momento di grande difficoltà e dolore della famiglia, il defilé ha avuto regolarmente luogo, sotto la guida della sorella di Vittorio, Angela. Una scelta che trova perfetta sintesi e spiegazione nelle parole di Miuccia Prada, salita in passerella immediatamente dopo: "(Angela) sarà schiacciata dal dolore, ma ha anche una responsabilità verso l'azienda che deve andare avanti. La sfilata fa parte del lavoro e non del divertimento".

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Così, dunque, ieri il defilé della maison bresciana si è tenuto regolarmente, anche se il clima non era quello festoso di sempre: ma del resto, come avrebbe potuto essere altrimenti? Per gli addetti ai lavori ha fatto strano non vedere la famiglia - che ha come tradizione quella di arrivare al gran completo, dai nonni ai numerosi nipoti - ma Angela Missoni nel comunicato diffuso prima dell'evento è stata chiara: "In questo difficile momento per la mia famiglia e la nostra Società, l’azienda deve continuare le sue attività. La sfilata Uomo Autunno-Inverno 2013 si svolgerà oggi, come da calendario, e sarà presentata unicamente agli addetti ai lavori, stampa e buyers".

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La sorella di Vittorio - disperso con la compagna, una coppia di amici e due piloti nei cieli venezuelani - ha quindi chiarito: "Io sarò presente in backstage come sempre per completare il mio lavoro sulla collezione, ma non rilascerò alcuna intervista o dichiarazione e confido sulla vostra collaborazione affinché la sfilata si svolga senza intoppi. Non ci saranno altri membri della famiglia".

E dalla stampa agli addetti ai lavori, nessuno è andato contro le volontà della stilista della maison. Fare finta che fosse come sempre è stato impossibile, ma tutti - dai compratori ai giornalisti - erano lì per svolgere il proprio lavoro e nel rispetto della fatica costata alla famiglia, in qualche modo si è arrivati fino alla fine, nonostante il caso abbia giocato con le emozioni dei presenti.

Dal geco in perline portafortuna che 'sigillava' il programma della sfilata, alla sabbia in passerella su cui hanno sfilato i modelli, ad alcuni passaggi della descrizione della collezione, che parlavano di "blu scuro e dell'acquamarina che evocano l'Oceano Pacifico che si infrange contro la costa nordoccidentale", è stato pressoché impossibile non correre immediatamente con la mente a quanto accaduto a Los Roques, eppure professionalità e rispetto hanno avuto la meglio su tutto, fino a che l'emozione si è sciolta in un lungo, affettuoso e liberatorio applauso finale, una vera e propria standing ovation con cui i presenti hanno voluto abbracciare la famiglia e Angela, scappata via immediatamente dopo la sfilata, senza uscire in passerella.

E proprio per rispetto nei confronti della dolorosa e costosa scelta della famiglia di sfilare, è doveroso e giusto parlare della collezione, che rinnova nelle fantasie, nei materiali e nei colori la tradizione decennale del brand. L'intenzione di guardare avanti e tentare nuove strade è infatti evidente fin dalla scelta di motivi che si distaccano dai classici e si ispirano a quelli dei nativi americani, diventando meno sofisticati e più immediati. Anche i tessuti sembrano voler rimarcare una scelta di quotidianità e vicinanza a un target più ampio, puntando forte su denim, velluto e cotone, mentre i colori spaziano dal grigio ardesia al blu scuro, sperimentando tutte le sfumature della sabbia. Una collezione insomma che piace e raccoglie consensi e che nel suo messaggio di futuro e speranza in qualche modo pone le basi per il domani che verrà. Qualunque esso sia.

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