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Milano Moda 2013: Armani e Dolce & Gabbana esclusi dalle sfilate

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Update - Rettifica
La Camera della Moda ha contattato la Redazione di Excite per comunicare che Giorgio Armani sarà presente alle sfilate, diversamente da quanto scritto nell'articolo: "Gentili Signori, in relazione all'articolo 'Milano Moda 2013: Armani e Dolce & Gabbana esclusi dalle sfilate' pubblicato in data odierna sul vostro portale, è nostra premura comunicarvi che per la prossima edizione di Milano Moda Uomo 22/25 giugno 2013 le sfilate della casa di moda Giorgio Armani sono incluse all'interno del calendario come segue:

  • Sfilata Emporio Armani - lunedì 24 giugno 2013 - ore 10.30 in via Bergognone 59
  • Sfilata Giorgio Armani - martedì 25 giugno 2013 - ore 10.30 in via Bergognone 59

Il braccio di ferro tra Camera della Moda e Giorgio Armani si conclude nel modo più triste possibile per il fashion made in Italy: il presidente Mario Boselli ha infatti annunciato l'esclusione dello stilista, e con lui di Dolce & Gabbana, dal programma ufficiale dell'evento del prêt-à-porter milanese, previsto per il prossimo giugno. "Non essendo membri paganti, rimangono obbligatoriamente esclusi dal calendario", ha detto Boselli, aggiungendo: "Possono organizzare i loro spettacoli, ma lo dovranno fare autonomamente".

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La querelle è cominciata la settimana scorsa, quando il nuovo vice presidente esecutivo di Camera della Moda, nonché marito di Miuccia Prada, Patrizio Bertelli, ha polemizzato apertamente con Re Giorgio e i colleghi della maison meneghina, affermando: "Tutti sono liberi di associarsi o no, ma se un'azienda non è associata e ciò nonostante è nel calendario ufficiale è il risultato di una mediazione" e concludendo: "Per le sfilate uomo di giugno resterà tutto così, anche se non lo troviamo corretto".

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Parole che non sono piaciute ad Armani, che ha prontamente replicato, ricordando che "da anni, su esplicita richiesta di Camera della Moda, sfilo in un giorno 'strategico' del calendario, l'ultimo, per fare in modo che la stampa si trattenga a Milano fino alla fine della Fashion Week" e dichiarando quindi la sua disponibilità ad associarsi a patto che "le grandi griffe, che ora presentano le proprie collezioni all'estero, ritornino a far parte del sistema moda italiano", con un chiaro riferimento proprio al marchio Miu Miu del Gruppo Prada e a Valentino.

Boselli e Bertelli, però, non solo hanno scelto di ignorare l'aut aut, ma hanno anche deciso di portare a termine lo 'strappo', tagliando fuori lo stilista e i colleghi di Dolce & Gabbana. "Vogliamo una associazione che rappresenti davvero tutta la moda italiana", ha dichiarato il presidente, invitando i 'ribelli' a ripensarci e poi provando a 'blandire' Re Giorgio: "Si tratta di uno stilista eccezionale, sarebbe importante che facesse parte della casa della moda italiana".

Difficile, però, che a questo punto Armani ci ripensi. Lo sgarbo da parte di Camera della Moda - che si è riorganizzata proprio recentemente, con l'ingresso nell'associazione anche di Diego Della Valle - è chiaro e segna una frattura molto difficilmente componibile. La nuova mossa, dunque, ora tocca a Re Giorgio e a Dolce & Gabbana e chissà che non riservi delle sorprese...

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