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Milano Fashion Week: Prada P/E 2010

Quando si guarda una sfilata di Miuccia Prada non è tanto l'abito che fa la differenza, quanto il messaggio sotteso all'abito. Perché ce n'è sempre uno, secco, sfacciato, a volte scomodo, come questo celato nella nuova collezione primavera estate 2010 presentata alla kermesse di Milano Moda Donna.

Le foto della sfilata di Prada Spring Summer 2010 alla Milano Fashion Week

“Ho usato il peggio dell’arrivismo contemporaneo per parlare del suo contrario: la perdita di bellezza, di stile, in un certo senso di passato. Le donne oggi cercano troppo e con troppo ardore di sembrare sexy e ricche. Io lo detesto: io non mi vesto per sembrare bella. Io mi vesto per mettermi addosso delle idee, delle storie. E trovo che occorre sempre interrogarsi su cosa significhi un vestito rispetto ai nostri desideri. Questo m'interessa. Questo mi emoziona. E sono convinta che sia questo a farmi vendere tutti questi abiti” spiega Miuccia Prada a proposito della nuova collezione primavera estate 2010, fatta di capi classici smembrati a suon di sforbiciate e ricostruiti come provocazione, con tagli asimmetrici e fili che pendono.

Pantaloni alla zuava abbinati a bolerini scomposti; culottes a tinta unita o con stampe di palme, spiagge e tutto il repertorio dell'attesissima, ostentata e inflazionata vacanza caraibica; minidress, giacchine e blazer in un tessuto tecnico che rende ogni capo iper-moderno; ma la vera apoteosi del kitch arriva con gli abiti lampadario, luminosissime icone del feticcio di lusso più odiato e di cattivo gusto. Una cascata di gocce di cristallo che Prada trasforma in 'cult' per la prossima primavera estate 2010, applicandole perfino sulle calzature, con tacchi trasparenti e plateau silver.

Il video della sfilata Prada primavera estate 2010 alla Milano Fashion Week

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