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L'Uomo Vogue: Francesco Vezzoli in copertina è Papa Innocenzo X

  • Vogue-Getty Images-Wikipedia

Artista contemporaneo italiano tra i più noti a livello internazionale, nonché celebre videomaker di opere che hanno per protagonisti "icone pop" e "star" del piccolo e grande schermo, Francesco Vezzoli ha saltato il fosso ed è passato da dietro a davanti l'obiettivo, posando per la copertina del numero di maggio e giugno de L'Uomo Vogue. Una performance che non smentisce il carattere sperimentale e dissacrante della produzione dell'artista, ritraendolo nientemeno che nei panni di Papa.

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Con copricapo e mantella rossi, seduto su uno scranno con finiture d'oro, Vezzoli è rappresentato dal fotografo Pasquale Abbatista come il Pontefice Innocenzo X, al secolo Giovanni Battista Pamphili (1574-1655), nel celebre ritratto realizzato da Diego Velázquez nel 1650 e attualmente conservato alla Galleria Doria Pamphilj di Roma. L'opera in copertina è però soltanto una delle tre che corredano il servizio dedicato da L'uomo Vogue all'artista: all'interno della rivista Vezzoli rivisita anche il Portrait of Laurence Olivier in the Role of Richard III, dipinto da salvador Dalì nel 1955, e l'Autoritratto di Raffaello, realizzato dal pittore tra il 1504 e il 1506.

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Una serie di quadri scelti per una precisa ragione, come lo stesso artista ha spiegato a L'Uomo Vogue. "Per quanto riguarda la religione i commenti sono superflui: il ritratto di Velásquez a Papa Innocenzo X è uno dei quadri più importanti della storia. E non c'è molto da aggiungere sul suo legame con il potere, basta osservare attitudine, abiti, ghigno del personaggio", ha dichiarato Vezzoli a proposito dell'opera in copertina, descrivendo invece il "ritratto di Laurence Olivier di Salvator Dalí" una "opera feticcio", di quello che ha definito "il mio pittore preferito". Con Raffaello, infine, si assiste a una vera e propria immedesimazione: "Quando, di recente, ho visitato i Musei Vaticani, Antonio Paolucci mi ha introdotto al rapporto di rivalità che esisteva tra Raffaello e Michelangelo. Da un lato, il frivolo, mondano Raffaello, amante di abiti preziosi e belle donne. Dall'altro, il già anziano, scorbutico e avarissimo Michelangelo. Inutile dire che mi sono subito immedesimato in Raffaello".

Tre tematiche - Chiesa, Cinema e Museo - che l'artista ha rivelato essere emblematiche del suo attuale progetto espositivo Trinity, allestito tra il Maxxi di Roma, il MoMA PS1 di New York e infine il MoCA di Los Angeles.

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