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Loro Piana: Lvmh compra l'80% del marchio per 2 miliardi di euro

  • loropiana.com

Un altro pezzetto di Made in Italy cede alle sirene francesi ed entra a far parte del colosso Lvmh, di proprietà del magnate d'Oltralpe Bernard Arnault: Loro Piana, celebre marchio del fashion di lusso leader nella produzione di tessuti di alta gamma (cachemire, baby cachemire, vicuña, lane extrafini), ha infatti annunciato l'acquisto dell'80% del capitale della società da parte del gruppo transalpino per 2 miliardi di euro.

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"Condividiamo gli stessi valori, sia familiari che aziendali, e la ricerca permanente della qualità e sono convinto che il nostro gruppo possa apportare un forte contributo al futuro della Loro Piana, che possiede grandi potenzialità", ha dichiarato in serata Arnault, dopo un pomeriggio di smentite sull'operazione, e anche gli eredi dell'azienda fondata nel 1924 dall'ingegner Pietro Loro Piana e trasformata in un brand di spicco del panorama della moda dal nipote Franco, Sergio e Pier Luigi, hanno espresso la loro soddisfazione per l'acquisizione: "Il gruppo diretto da Bernard Arnault è, in effetti, quello maggiormente in grado di rispettare i valori della nostra azienda, la sua tradizione e il desiderio di proporre ai suoi clienti dei prodotti di qualità ineccepibile: il nostro marchio ne trarrà beneficio da sinergie eccezionali, sempre preservandone le tradizioni".

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Dopo Bulgari (rilevato per 4 miliardi nel 2011), Fendi e Pucci, Lvmh arricchisce così il suo 'paniere' di marchi di lusso Made in Italy, centrando l'obiettivo dichiarato di assicurarsi un'azienda che con la sua produzione rappresenta la 'base' della sartoria di alta classe ed è allo stesso tempo leader indiscusso del cachemire e della maglieria, soprattutto maschile. "Loro Piana è una società rara: rara per la qualità unica dei suoi prodotti, in particolare i suoi prodotti tessili in cachemire, e rara per le sue radici familiari che risalgono a sei generazioni", ha infatti detto Arnault.

Con l'azienda piemontese Lvmh porta a quattro il numero di marchi italiani fashion all'interno del Gruppo, 'battendo' il rivale Kering-Ppr della famiglia Pinault, che invece ne ha 'solo' tre: Gucci, Brioni e Pomellato. Ma la scalata della holding di Arnault all'eccellenza del Made in Italy non si limita alla moda: pochi giorni fa, infatti, Lvmh ha acquistato la storica pasticceria Cova di Milano, scatenando le ire di Prada, che a quanto pare stava trattando l'operazione da prima e che per questo ha fatto causa alla famiglia Faccioli, proprietaria del marchio.

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