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Ligabue: polemica sulla pelliccia del video "Siamo chi siamo", arriva la replica del cantante

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Il pellicciotto? Una scelta di stile divertente e volutamente ridicola, che non farebbe mai fuori dal set di un video. Luciano Ligabue torna a parlare del look sfoggiato nel suo video Siamo chi siamo uscito a settembre e del giubbotto in pelliccia che indossava nella clip, per il quale si è attirato moltissime critiche da animalisti che hanno contestato la sua scelta di “indossare un animale”.

Il Liga ancora una volta sceglie Facebook per rilasciare una dichiarazione a riguardo, in cui spiega i motivi per cui ha deciso di indossare un pellicciotto nel video. Siamo chi siamo ha ottenuto oltre 2 milioni di visualizzazioni su YouTube anche grazie agli outfit sfoggiati da Liga per l'occasione. Liga spiega in una lettera aperta che il capo è stato scelto solo perché simbolo di abbigliamento “folle”, non per qualche tipo di interesse da parte della rockstar nei confronti dei pellicciotti, anzi: “Volevamo un filmato leggero, che fosse capace di strappare un sorriso e allora ho deciso di mettermi in gioco chiedendo alla costumista di trovare gli abbigliamenti più balordi e assurdi che avrebbe potuto”.

La giacca di pelliccia, insomma, faceva parte della scelta ben precisa di optare su outfit ridicoli, che comprendevano anche “boa di struzzo, salopette, giacche fluorescenti, cappelli, occhiali colorati”: un insieme di pezzi trash che dovevano sortire l'effetto di divertire il pubblico. In effetti, come ricorda il Liga “il video è piaciuto tantissimo”.

Anche il pellicciotto, quindi, era un semplice componente di questo evidente gioco di scena, in cui Liga ha indossato cose che non aveva mai messo e mai metterà. La b, come ci tiene a specificare: “Penso che se qualcuno avesse mai la malsana idea di comprare un pellicciotto, vedendo quanto ridicolo risulti addosso a me, se ne guarderebbe bene dal farlo. Detto questo per lo stesso motivo per cui non ne ho mai indossato uno in passato (se non per il gioco di questo video) è evidente che non lo farò mai in futuro. Non fosse altro perché il mio (eventuale) cattivo gusto non arriva a tanto”.

Oltre a chiarire la questione pellicciotto, una nota alla fine della lettera del manager Claudio Maioli specifica che Ligabue non è legato con contratti commerciali a nessuno stilista. Tra le polemiche scatenate dal pellicciotto, infatti, sono comparse anche le insinuazioni che il Liga avesse deciso di indossarlo per motivi contrattuali.Possibilità smentita in modo secco da Maioli.

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