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Licenziamenti e dimissioni: i direttori creativi del 2015

- Getty Images
Manca davvero poco alla fine del 2015 e, puntualmente, ci ritroviamo davanti a noi stessi a fare il bilancio dei 12 mesi appena trascorsi, con lista di buoni propositi al seguito. Vicende personali a parte, ci piace sfogliare all’indietro un po’ di storia della moda e ricordare i momenti più salienti del fashion system. Licenziamenti, assunzioni e ritiri, rivelazioni e look che meritano di entrare negli annali (e non è detto che sia una bene): il 2015 ha visto davvero tanto ed è iniziato con una ventata di novità.
Alessandro Michele miglior stilista del 2015
Restando nel Belpaese, un altro cambio di guardia non ha goduto di cieli propriamente sereni. Roberto Cavalli, infatti, che si è visto succedere Peter Dundas, ex creativo di Emilio Pucci, non deve averla presa molto bene al punto che, in occasione della Fashion Week milanese e del battesimo di Dundas in Cavalli, lo stilista italiano non ha presenziato nel front row dando alle cronache non poco pane per i loro denti.
Nubi grigie anche su Balenciaga dove non sono mai state rese noti le ragioni sulla fine del rapporto (assai fruttuoso, tra l’altro) con Alexander Wang che ha lasciato il posto a Demna Gvasalia. Lanvin, invece, non ha aspettato lettere dimissionarie o promozioni, ha scelto però di cambiare licenziando Alber Elbaz che ha tenuto le redini creative della maison per 14 anni. Il licenziamento, in realtà, è avvenuto quasi simultaneamente alla maretta da Dior. Non sono state poche, infatti, le voci sull’approdo di Elbaz a Dior. In realtà, nonostante siano passati quasi due mesi, Lanvin e Dior hanno ancora due posti vacanti. Sarà il 2016 a portare i nuovi creativi?