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Jeremy Scott nuovo direttore creativo di Moschino al posto di Rossella Jardini, da 20 anni con la maison

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di Silvia Artana

Cambio al vertice per Moschino: la maison del gruppo Aeffe di Massimo e Alberta Ferretti ha infatti annunciato un nuovo direttore creativo, l'americano Jeremy Scott. Una scelta che Franco Moschino approverebbe, ma che forse avrebbe comunicato con un po' più di rispetto nei confronti di Rossella Jardini, braccio destro dello stilista e mente e cuore pulsante della griffe negli ultimi 20 anni.

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Dai vertici dell'azienda, invece, solo poche righe e dal tono più formale che sentito: "Moschino ringrazia Rossella Jardini per l'enorme contributo nel mantenere vivo e in prima linea nel mondo della moda lo stile di Moschino dal 1994 a oggi", recita infatti la nota, che si conclude non esattamente con un elogio della stilista, accusata tra le righe di non avere fatto altro che garantire la sopravvivenza della griffe, senza portare nulla di nuovo: "La sua creatività e la sua tenacia hanno tenuto in piedi il marchio e Rossella Jardini rimarrà sempre una parte fondamentale della nostra storia".

E in effetti Jardini ha proseguito nel solco dell'irriverenza tracciato dal maestro: forse senza innovare in maniera radicale, ma di sicuro permettendo a Moschino di conservare la sua identità, non solo evitando scivoloni di stile, ma anche contribuendo alla crescita del brand, che ha chiuso il primo semestre dell'anno con un fatturato in crescita dell'1% a cambi correnti di 122,9 milioni di euro. Tuttavia, Aeffe ha ritenuto che fosse arrivato il momento di cambiare e soprattutto di proseguire in maniera ancora più decisa sulla strada dell'internazionalizzazione della maison.

Così ecco la decisione di arruolare Scott. Classe 1975, originario di Kansas City, nel Missouri, e diplomato al Pratt Institute di Brooklyn, a New York, lo stilista è considerato oggi una delle voci più anticonformiste e innovative del panorama della moda mondiale. Con un modo di essere sopra le righe e uno spiccato gusto per la provocazione e l'ironia dissacrante, Scott è forse quanto di più vicino alle idee e alla creatività di Franco Moschino, anche se in passato non è stato esente da critiche, in primis per aver disegnato delle Adidas con catenelle grottescamente simili ai ceppi che stringevano le caviglie degli schiavi e poi per avere apparentemente copiato dei disegni del brand Santa Cruz Skateboards.

Comunque sia, la maison dimostra di credere molto nello stilista (del resto, diversamente non l'avrebbe chiamato), come conferma anche il comunicato che annuncia l'inizio della collaborazione: "Questa nomina rispetta il Dna del marchio, così come Jeremy Scott rappresenta non solo un comunicatore eclettico e contemporaneo, ma soprattutto un designer capace di reinterpretare l'identità e l'essenza di Moschino".

L'esordio dello stilista americano è previsto dunque per febbraio 2014, in occasione di Milano Moda Donna, con la presentazione della nuova collezione Autunno Inverno 2014/2015, in concomitanza dei 30 anni di vita di Moschino, festeggiati lo scorso settembre con un grande show-evento.

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