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In Palestina spopolano gli 'Hitler jeans': i manichini sono armati di coltelli

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Che la moda varchi il confine della spregiudicatezza non è una novità. Il genio degli stilisti, ormai, porta in passerella davvero di tutto e il marketing prende per mano strategie spesso poco ortodosse pur di fare centro. Nonostante vantiamo una società multi-razziale e multi-culturale, c’è una divisione che, a cominciare dai costumi, salta agli occhi.

Oriente e Occidente, il rigore di un volto coperto versus un corpo semi-nudo che non scandalizza più nessuno. Il confine dell’appropriatezza, da queste parti, viene fin troppo spesso varcato. Ma è proprio parlando di confine che ci vengono in mente certi territori e tutti i drammi che appartengono a certa gente. Come la Palestina, piegata da tempo immemore da lotte di religione. Se sotto molti aspetti la cultura mantenga un’impronta rigorosa e conservatrice, sotto altri si apre ad uno spiraglio di modernizzazione in senso occidentale.

Almeno per gli uomini e per il loro abbigliamento, a cominciare dai capi super basici: jeans, giubbetti di pelle, smanicati (paradossalmente) mimetici. Ma proprio certi jeans sono finiti nel centro del mirino. A Gaza, infatti, due giovani commercianti, i fratelli Hassan e Ahmed Radwan, hanno aperto tre anni fa “Hitler”, il negozio di abbigliamento con tanto di manichini vestiti anni Trenta con braccio destro alzato nel saluto nazista.

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E adesso, sempre in centro della città, sorge “Hitler 2” con manichini in bella vista sul marciapiede che, oltre agli “Hitler jeans” lanciati dai Radwan al prezzo di 70 shekel (circa 17 euro), propongono un look completo di coltelli alla mano, un invito decisamente poco velato verso le new generation ad attaccare gli ebrei. Una moda che prende in giro il politically correct a colpi di istigazioni.

Dopo che le foto del negozio sono finite sui media internazionali, però, i coltelli sono stati sostituiti da sciarpe con i colori della bandiera nazionale e dalle kefieh sui volti. “La politica non c'entra niente. Vogliamo solo vendere, è una semplice questione di marketing”, hanno dichiarato i fratelli. E funziona. Perché se da questa parte di confine Hitler evoca suggestioni di orrori da cancellare, dall’altra parte è la perfetta incarnazione dell’antisemitismo da inseguire, imbracciare e vestire.

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