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Il cinema con il cappello, Borsalino e altre storie

Dal 18 gennaio al 20 marzo apre i battenti Il cinema con il cappello, Borsalino e altre storie, una mostra articolata in cinque nuclei tematici, suddivisi secondo un percorso espositivo in cui l’allestimento multimediale e visionario, realizzato dal gruppo N03, conduce il visitatore alla scoperta di un mondo interessante. Il cilindro multimediale con cui si apre l'esposizione svela il ruolo chiave del copricapo nella costruzione dell’identità: dai grandi protagonisti della storia del cinema sino all’indimenticabile dialogo di Peter Falk ne Il Cielo Sopra Berlino di Wim Wenders in cui attraverso la ricerca del cappello giusto si racconta il mutamento identitario legato ad ogni copricapo (gangster, borghese, eccessivo, comico). Le diverse emozioni suscitate dal copricapo sono guidate dai suoni e dai rumori che identificano ciò che si troverà all’interno della sala: il cappello che fa ridere, il cappello che piangere, il cappello che seduce, il cappello che fa paura.

Scopri tutti i modelli

10, 20, 100 scappellamenti cinematografici (riverenza, rispetto, saluto, ringraziamento, esultanza) esplicitano i significati dei gesti legati all’uso del cappello: codici comportamentali vecchi e nuovi trovano negli attori i massimi interpreti di segni che ci parlano di un decoro perduto e di mode più attuali. La giostra dei nomi: dal Borsalino, (nome proprio e sinonimo di cappello classico maschile), al basco, all’elmo, alla coppola, al turbante, alla bombetta (Charlie Chaplin), al colbacco (Dottor Zivago), berretto, feluca, a falda larga (Indiana Jones) o rialzata (James Dean). Borsalino presenta una carrellata dei modelli borsalino e Borsalino più famosi nella storia del cinema introdotti dai due celebri film Borsalino (1970) e Borsalino & co (1974), entrambi di Jacques Deray (pellicole cult con Jean Paul Belmondo e Alain Delon), e un documentario inedito restaurato di cinema indusriale della ditta alessandrina, realizzato dal regista Luca Comerio: un esempio unico nel suo genere in cui la fabbricazione del cappello viene introdotta da una vera e propria fiction. 'Se il cinema è indissolubilmente legato al potenziale narrativo del cappello - ha affermato Roberto Gallo, Amministratore Delegato di Borsalino S.p.A. e Presidente dell’omonima Fondazione -l’azienda Borsalino ha con l’arte cinematografica un’antica relazione.

Oltre a creare un canone estetico che ha dato il via alla leggenda cinematografica, l’azienda è da sempre attenta al potenziale narrativo del linguaggio video, in ogni sua forma.' In occasione della mostra inoltre la Fondazione Borsalino, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e MYmovies, ha indetto il concorso 'Al cinema con il cappello', dedicato a filmaker e videomaker under 35, con scadenza il 12 Febbraio 2011. Il concorso prevede la realizzazione di un cortometraggio inedito della durata massima di 5 minuti, legato ad alcuni temi della Mostra (cappello e comicità, cappello ed erotismo, cappello e identità). La giuria, composta da esperti dle settore, selezionerà i tre migliori lavori fra quelli pervenuti al termine del bando, premiando l'originalità dei contenuti, la capacità comunicativa e la qualità estetica dei video presentati. Per informazioni: concorso@fondazioneborsalino.com


(©LaPresse)

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