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Il bracciale per stare in forma, le proposte da Jawbone a Nike Fuelband

  • Telegraph

Il più famoso è Up, di Jawbone. Lo sfoggiano in molti, anche il ministro del tesoro inglese George Osborne, così come il suo collega Michael Gove, ministro dell'istruzione, e l'attrice Gwyneth Paltrow, oltre che a Tim Cook, l'amministratore delegato di Apple. Un braccialetto Tamagochi, in silicone (con dentro un computerino, però), dall'aspetto di norma piuttosto anonimo, che ti dice come devi comportarti per condurre una vita sana. Infatti, comunicando con lo smart phone, Up ti dice quando devi muoverti, quando sei fermo da troppo tempo, ti sveglia la mattina (con una vibrazione), ti consiglia l'attività fisica da seguire, registra ciò che mangi e ciò che bevi, prende nota del ritmo cardiaco, segnala le calorie bruciate in un giorno, e suggerisce cosa mangiare o che attività fisica fare per stare meglio. Monitora le ore e il tipo di sonno. Ogni volta che ti muovi, registra le calorie bruciate, per quanto ti sei mosso e che tipo di attività hai fatto. Il costo è di circa 120 euro e la sua batteria funziona per dieci giorni, poi va ricaricata.

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Ma Up non è l'unico braccialetto che fornisce questo tipo di servizio. C'è ad esempio Nike + Fuelband, che calcola, in base all'unità di misura Nikefuel, quante calorie vengono bruciate ogni volta che si fa attività fisica. Si deve fissare un obiettivo, poi il bracciale determina se e come esso viene raggiunto. E quando accade, i led sul bracciale si illuminano di verde (mentre, normalmente, sono rossi). Il prodotto è in vendita solo in USA.

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C'è poi il Fibit Flex, il più economico (90 euro), che controlla e monitora l'attività fisica fatta, e che ha come particolarità il fatto che può essere messo a contatto con l'acqua, usato anche per fare immersioni. C'è il Basis B1, che controlla battito cardiaco, temperatura corporea, sudore, distanza percorsa e velocità e che, quindi, va indossato (come il Fibit Flex) solo quando si sta effettivamente facendo attività fisica. E' il più costoso tra i braccialetti sul mercato (150 euro) e ricorda un orologio Casio digitale anni 80. A parte il Basis, gli altri bracciali sono in silicone, di norma piuttosto semplici (il Jawbone è un po' più carino) e tutti hanno la disponibilità di una community in cui confrontarsi con altri fruitori del prodotto.

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Insomma, sono braccialetti evoluzione dei Power Balance, quelli che garantivano migliori prestazioni sportive e un maggior equilibrio psicofisico (ma poi erano una sola). Acquistato il braccialetto, si scarica l'applicazione (ma attenzione, quello della Nike lavora solo con Apple) e l'oggetto si mette al lavoro. Addirittura, si possono pubblicare i dati sui social network (Facebook e Twitter per primi) di modo da confrontare le prestazioni con gli amici. Chi consuma più calorie? Chi suda meno sotto sforzo? Chi dorme più a lungo? Insomma, chi sta meglio?

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