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Milano Moda Uomo: Roberto Cavalli A/I 2011-2012

Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
(©LaPresse)
Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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Daniele Cavalli, giovane figlio del designer e della splendida moglie Eva, usa il termine groovy (da 'the groove', il vecchio disco in vinile su cui la puntina si muoveva per cercare i suoni) per raccontare il suo uomo: ondulato come un disco, morbido, che vuole eliminare un machismo sorpassato. La moda maschile firmata Cavalli ha come protagonista Daniele, che concepisce una silohuette fatta di strutture definite che mettano in evidenza la linearità della forma. Si percepisce una forte educazione sartoriale, che equivale ad una riscoperta dei valori: un uomo di carattere, ma che nell'immagine non vuole sopraffare la donna.
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