Excite

Dolce & Gabbana vs Comune di Milano: insulti su Twitter e negozi "chiusi per indignazione"

  • Twitter-Getty Images

E' guerra aperta tra Domenico Dolce e Stefano Gabbana e il Comune di Milano: dalle parole (pesanti) su Twitter, infatti, i due stilisti sono passati ai fatti, con una serrata delle loro boutique in città. Per capire che cosa sta succedendo è necessario fare un passo indietro, per l'esattezza a giovedì 18 luglio: è in questo momento infatti che scoppia la bagarre.

Dolce & Gabbana condannati a 1 anno e 8 mesi di carcere per frode fiscale

A dare fuoco alle polveri è l'assessore al Commercio del Comune di Milano, Franco D'Alfonso, che prende duramente posizione nei confronti di D&G: "Niente spazi comunali a chi è stato condannato per evasione fiscale", sono le parole attribuitegli da diversi giornali. Parole che non passano inosservate dagli stilisti, con la pronta (e veemente) replica di Gabbana su Twitter: "Comune di Milano fate schifo!!!".

E' un attimo perché i toni crescano in maniera esponenziale, con l'infuriato stilista che rincara la dose, dicendo: "Fate schifo e pietà!!!" e "vergognatevi!!! Ignoranti", e i suoi follower che gli danno manforte contro D'Alfonso: "@stefanogabbana da milanese vi ringrazio per la grande immagine che date di #milano nel mondo, altro che questi imbecilli @giulianopisapia", scrive infatti @federicoilluzzi e @Mrs_Miky commenta amaramente: "@stefanogabbana che Milano,capitale della moda, chiuda le porte a una delle più importanti griffe del mondo è vergognoso".

Ma non sono che gocce nel mare, la protesta infatti inizia a montare sempre più forte, al punto che che quasi subito spunta una 'rettifica' dell'assessore, che dopo avere specificato che la frase incriminata è stata "estrapolata da una conversazione informale riguardante argomenti generali" e che "non esprimeva certo l’opinione dell’Amministrazione", ha detto di rispettare assolutamente il "principio costituzionale della presunzione di innocenza fino ad una sentenza definitiva. Il garantismo è un principio universale che vale per tutti. Auspico quindi che nel procedimento in corso Dolce e Gabbana chiariscano la loro posizione", mentre in serata interviene pure il sindaco, Giuliano Pisapia: "La battuta dell'assessore D'Alfonso è stata improvvida, ma la reazione di Stefano Gabbana è stata ingenerosa", dice il primo cittadino lombardo.

Ma la mediazione di Pisapia non basta e così oggi ecco la decisione di Dolce & Gabbana di serrare i loro negozi a Milano, con tanto di cartello sulle vetrine in italiano e in inglese che dice: "Chiuso per indignazione". Un'immagine davvero bruttissima per la capitale della moda del Belpaese, tanto più in un momento di crisi come questo e con centinaia di turisti, stranieri e non, in giro per Milano a fare shopping.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017