Excite

Roberto Capucci: moda, arte e futuro

Il 24 marzo a Roma, nelle sale dell'Archivio Centrale dello Stato, apre i battenti la mostra "Copyright Italia. Brevetti, marchi, prodotti 1948-1970", un'esposizione unica nel suo genere per celebrare le persone e le aziende che con la loro genialità e il loro estro sono state le artefici della rivoluzione culturale, sociale ed economica che ha ricostruito e rilanciato l'Italia dopo la guerra.

La mostra delle borse di Roberta di Camerino a Venezia

Inserita nei festeggiamenti per l'Unità di Italia, la mostra vuole fare conoscere al grande pubblico alcuni degli aspetti meno noti di quel processo di crescita sfociato nel "miracolo economico" e in gran parte reso possibile dalla straordinaria creatività tecnico-scientifica che ha caratterizzato il ventennio del titolo. In questo contesto si collocano i 14 oggetti-madre intorno ai quali ruotano altri pezzi più piccoli che, strutturandosi in percorsi a "bolle", costituiscono la realtà espositiva della mostra.

Non stupisce dunque trovare accanto a invenzioni che hanno fatto la storia dell'industria italiana come il calcolatore Elea 9003 della Olivetti, l'elettrotreno Etr 300, i distributori automatici di caffè e il polipropilene isottatico di Giulio Natta (che gli valse il Nobel nel 1963) gli abiti fosforescenti di Roberto Capucci. Creati per rispondere alla celebre domanda lanciata dal Times 50 anni fa "why luminescence in fashion?", questi vestiti decorati con grani di rosario fosforescenti furono presentati dallo stilista a Parigi nel 65 e rispecchiano la sua artistica creatività innovatrice e, per certi versi, futurista. Ritenuto il più grande creatore italiano d'alta moda, nell'accezione di realizzatore di pezzi realmente "unici", Capucci, tra le righe, fu indicato come suo delfino da Christian Dior, che di lui disse: "in Italia avete un ragazzo prodigio che si chiama Roberto Capucci, se capita a Parigi che mi venga a trovare". Incontro che forse avrebbe cambiato la storia della moda, ma che non ebbe mai luogo a causa della morte di Dior nel 58. Ma nella storia Capucci ci è entrato di diritto e la mostra Copyright Italia ne è la dimostrazione.

Foto: fondazionerobertocapucci.com

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2019